Cerca per parola chiave
 

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             


Titolo
generale (3)
Meeting Aisea 2010 (10)
racconti (2)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ritieni utile un corso di informatica (uso del PC e di Internet) per ragazzi e genitori A.I.S.EA?

 Sì, moltissimo!!!
 Sì, abbastanza.
 Non molto.
 Per niente.



Ci sono  persone collegate


09/09/2010 @ 13.54.38
script eseguito in 94 ms




Design by eStrix
distributed by:
pinkpowder : templates
\\ Home Page : Articolo
Scrive un papà
Di Admin (del 19/01/2010 @ 09:18:54, in Testimonianze, linkato 178 volte)

8 Gennaio 2010

Carissima Rosaria,
auguroni anche a te e alla tua famiglia di Buon Anno 2010.
Scusa se non mi sono fatto sentire in questi giorni di festa ma siamo stati in trasferta dai miei genitori.
Mia figlia ultimamente stà un pò meglio. Anche se si sta verificando una cosa molto strana: puntualmente ogni inizio mese ha una paralisi, poi sta abbastanza bene tutti i rimanenti giorni.
Nel mese di dicembre il lato destro e si è ripresa dopo circa una settimana; a gennaio il lato sinistro con ripresa dopo tre giorni.
Siccome io e mia moglie stiamo annotando quando si presentano le paralisi, abbiamo notato questo dal mese di ottobre.
Infine un'altra cosa strana che ha fatto tempo fa è stata quella di avere delle assenze subito dopo il pranzo e rimane per circa due minuti assente. Poi di colpo si sveglia e come se niente fosse accaduto gioca e ride.
Sintomi come questi sono presenti nelle persone affette da Narcolessia. La Narcolessia prima era incurabile e sconosciuta; oggi si è scoperto cosa scatena questa malattia.
Una forte emozione o un periodo di stress bruciano velocemente le cellule di ipocretina presenti nell'Ipotalamo causando la narcolessia.
Siccome alcuni dei fattori scatenanti della malattia dei nostri filgi è dovuto proprio a stress o una forte emozione e siccome anche mia figlia ogni tanto tra le tante cose presenta anche questi sintomi, mi chiedo è possibile che anche loro non sia un fatto genetico bensì un qualcosa del genere?
Di questa cosa volevo parlartene personalmente ed eventualmente con qualche medico del comitato scientifico.
Adesso devo salutarti, devo andare a lavoro a fare il turno di notte.
Ti abbraccio, Enzo

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
 
# 1
Ciao Enzo!! E' sempre bello sentirti e sentire che tua figlia sta un po' meglio.
L'andamento delle crisi (inteso come frequenza, durata ed intensità) è sempre molto variabile per tutti i nostri ragazzi, e assolutamente imprevedibile.
Non ci sono regole, nè sistemi sicuri per evitare una crisi o per alleviarla.
Anche Alberto faceva delle assenze di qualche minuto, ma solo fino ai due anni, poi sono scomparse.
Per altri ragazzi invece, queste assenze (di solito interpretate come crisi epilettiche) durano anche fino ai dieci anni.
Anche Alberto, fra i due e tre anni, è andato avanti per molti mesi ad avere crisi solo durante i week-end: durante la settimana io lavoravo ancora e lui stava da mia mamma e stava bene.
Quando tornava a casa al sabato andava subito in crisi totale e ci restava almeno fino al martedì successivo.
Non ti dico i sensi di colpa miei e di mio marito, e le accuse che ci arrivavano addosso da parte dei parenti!!
Poi ha smesso di avere in crisi in modo così regolare.
Per esempio, lo scorso novembre e dicembre ha avuto ancora crisi solo nei week-end e per tutti i week-end, fino a che non sono iniziate le vacanze scolastiche.
Da allora ha avuto una sola crisi totale e alcune solo laterali, e da quando è ricominciata la scuola non ne ha ancora avute.
Di solito, confrontando gli anni passati, i mesi di gennaio e febbraio sono i peggiori, ma, come ti ho detto, non c'è mai niente di sicuro.
Fai bene a tenere un diario delle crisi, anche per il medico curante di tua figlia può essere molto utile.
Per quanto riguarda l'esempio della Narcolessia, il discorso è abbastanza complicato.
Se vuoi parlarne con uno dei nostri medici, mandargli un email non va bene, perchè sono sempre molto impegnati e non riescono a risponderti.
E' più utile che tu partecipi ad uno dei nostri incontri e li "becchi" al volo.
Il 30 Gennaio saranno tutti a Roma per la video-sessione di validazione diagnosi I.B.AHC: una riunione molto tecnica e rivolta solo a medici e ricercatori, ma anche i pazienti possono partecipare e fare domande, perciò fammi sapere se ti interessa esserci.
Altrimenti entro il prossimo aprile ci sarà il nostro solito meeting nazionale, sempre a Roma.
Un caro saluto.
Di  Rosaria  (inviato il 19/01/2010 @ 10:04:54)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 2500 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
La malattia
L'Emiplegia Alternante è una grave malattia neurologica molto rara; i casi conosciuti in tutto il mondo sono meno di 500.
L'Emiplegia Alternante si manifesta entro il primo anno di vita e persiste nell'età adulta, provocando una grave disabilità motoria, visiva e psico-intellettiva.
Non si conoscono ancora le cause della malattia e non esiste una cura efficace.

A.I.S.EA
A.I.S.EA Onlus è l'associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti dall'Emiplegia Alternante e gli amici disponibili a dare il loro contributo nella lotta contro la malattia.
I suoi obbiettivi sono:sostenere ed informare le famiglie, diffondere la conoscenza della malattia, promuovere la ricerca di una cura efficace.
A.I.S.EA Onlus opera in stretta collaborazione con il suo Comitato Scientifico e si avvale della consulenza di vari esperti nell'ambito scientifico e socio-sanitario.