Il Decreto Ministeriale N. 279 emanato nel Maggio 2001 (DM 279/01) introduce alcune importanti tutele per i malati rari: l’istituzione di centri specializzati nella diagnosi e nella cura di ogni specifica malattia rara e, soprattutto, un codice di esenzione per malattia rara che dà diritto sia alla gratuità dei farmaci e di tutte le cure e gli accertamenti diagnostici, sia all’attivazione di percorsi di cura e assistenza specifici per ogni malattia rara.
Il Decreto però allo stesso tempo introduce anche una grave discriminazione: infatti solo i malati che soffrono di una malattia elencata nell’Allegato 1 del decreto stesso, hanno diritto a tutte queste tutele.
I malati di una malattia che, pur essendo rara, non è compresa nell’Allegato 1, invece, non possono usufruire di nessuna di queste tutele: sono perciò discriminati per legge e si vedono negato il loro naturale diritto universalmente riconosciuto alla salute e a cure adeguate.
All’atto dell’emanazione del DM 279/01 l’Allegato 1 comprendeva circa 600 malattie rare.
Da allora i rappresentanti dei pazienti di 109 nuove malattie rare, tra cui A.I.S.EA per l’Emiplegia Alternante, hanno ripetutamente fatto richiesta di inserimento della loro malattia nell'allegato, con la relativa attribuzione di un codice di esenzione: per questo sarebbe sufficiente un Decreto specifico da parte del Ministro della Salute.
Fino ad oggi però tutte queste richieste non hanno ricevuto alcuna risposta.
Pur avendo già ottenuto anche il riconoscimento ufficiale del loro status di “Malattia Rara” da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, con l’accordo di tutte le Regioni, i malati di queste 109 malattie continuano ad essere discriminati ed ignorati dal Servizio Sanitario Pubblico, sia a livello nazionale sia regionale.
Recentemente le associazioni di queste 109 malattie rare ancora escluse hanno deciso di unirsi, per dare più forza alla loro voce di protesta, e per portare avanti insieme la loro battaglia per il riconoscimento dei loro diritti: è nata così la battaglia per le 109.
Ad esse si sono unite anche molte associazioni di altre malattie rare, animate da un grande spirito di solidarietà e di comunanza di intenti.
Con l’appoggio della Consulta Nazionale delle Malattie Rare, lo scorso Dicembre 2009 una prima iniziativa congiunta di protesta è stata realizzata: moltissimi fax, raccomandate, messaggi di posta elettronica e telegrammi sono arrivati al Ministro della Salute Ferruccio Fazio da parte delle associazioni aderenti a questa battaglia, tutti con la stessa identica richiesta di di inserimento immediato delle 109 nuove malattie nell’Allegato 1 del DM 279/01.
Anche tutti i più importanti organi di comunicazione hanno dato risalto a questa iniziativa: ecco alcuni articoli e comunicati che parlano della battaglia delle 109.
Repubblica
Il Messaggero
Il Gazzettino
VITA no profit
Superando
Yahoo Notizie
ADN Kronos
Il sole 24 Ore
In attesa di una risposta concreta da parte del Ministro, che sembra sia ancora in fase di elaborazione, altre iniziative di protesta stanno per essere intraprese dalle associazioni, per tenere alta l’attenzione anche dell’opinione pubblica verso questa vergognosa discriminazione, soprattutto in vista dell’ormai imminente Giornata Mondiale dei Malati Rari (28 Febbraio 2010).
Vi terremo aggiornati!!!
Mi chiamo Alberto, ho quasi 17 anni e ho l'Emiplegia Alternante.
Insieme con i miei genitori chiedo che la mia malattia sia inserita nell'allegato A del DM 279/01.
Grazie!
Di
Alberto, Rosaria, Carlo
(inviato il 23/01/2010 @ 20:29:43)
Sono pienamente d'accordo a muovere dei passi in due direzioni:
1 scrivere al ministero alla maniera di gandhi
diamo un ultimatum: può essere da qui a giugno, e poi da settembre si inizierà una battaglia noviolenta .
2 nel frattempo si continua con una mobilitazione leggera di informazione come si sta facendo adesso e insitendo con le regioni che equiparino nel trattamento le nostre 109 malattie già riconosciute da ISS.
ciao e vinceremo
vittorino bocchi
p.s. nelle missive che scriviamo sottolineiamo che si cono le elezioni
ma cosa si può fare per sostenere la vostra battaglia?
che cosa hanno bisogno per riconoscere i vostri diritti?
Forse altri malati per aumentare la percentuale? E' una vera contraddizione!
cecilia
Di
Anonimo
(inviato il 25/01/2010 @ 23:30:58)
scusate, non voglio figurare anonima, ma non ho dimestichezza col sito.
Grazie, Cecilia, per la tua solidarietà.
Come sai, i politici, purtroppo, sono più attenti ai grandi numeri e a chi fa la voce più grossa, piuttosto che a coloro che hanno davvero dei problemi e che hanno il diritto di vederli almeno alleviati.
Per questo noi associazioni delle malattie rare ancora escluse, stiamo cercando di unirci e di portare avanti insieme la nostra protesta, per dare più forza alla nostra voce e per riuscire a farci finalmente ascoltare.
Se poi a noi si uniscono anche le voci di tanti altri amici che sostengono le nostre giuste rivendicazioni, ancora meglio!!!
Non appena avremo definito bene come realizzare la prossima iniziativa di protesta nei confronti del Ministero, vi faremo senz'altro sapere. Perciò, per favore, tieni d'occhio questo blog.
Grazie ancora e un caro saluto.
Di
Rosaria
(inviato il 27/01/2010 @ 10:31:35)
Sono tranquillo di quello che sto facendo, felice come stanno andando le cose. Riesco esprimermi con le persone che vengono in parrocchia. In giro sto camminando sempre meglio. Guardare sempre avanti con l'aiuto di Dio che posso sempre confidare in Lui, vivere sempre con speranza di andare avanti, amare sempre i più piccoli vedere che Gesù e in Loro che ci ama così con le nostre difficoltà. Marco
Di
D
(inviato il 30/01/2010 @ 17:26:53)
Disclaimer
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La malattia
L'Emiplegia Alternante è una grave malattia neurologica molto rara; i casi conosciuti in tutto il mondo sono meno di 500.
L'Emiplegia Alternante si manifesta entro il primo anno di vita e persiste nell'età adulta, provocando una grave disabilità motoria, visiva e psico-intellettiva.
Non si conoscono ancora le cause della malattia e non esiste una cura efficace.
A.I.S.EA
A.I.S.EA Onlus è l'associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti dall'Emiplegia Alternante e gli amici disponibili a dare il loro contributo nella lotta contro la malattia.
I suoi obbiettivi sono:sostenere ed informare le famiglie, diffondere la conoscenza della malattia, promuovere la ricerca di una cura efficace.
A.I.S.EA Onlus opera in stretta collaborazione con il suo Comitato Scientifico e si avvale della consulenza di vari esperti nell'ambito scientifico e socio-sanitario.