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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 17/01/2012 @ 16:11:13, in Ricerca, linkato 659 volte)
Da: Rosaria Vavassori - A.I.S.EA
Inviato: Domenica, 15 Gennaio 2012 7:19 PM
Oggetto: Emiplegia Alternante: Aggiornamento

a:
    Comitato Scientifico e Consulenti A.I.S.EA
    Responsabili I.B.AHC – Biobanca e Registro Clinico per l’Emiplegia Alternante
 
pc: Consiglio Direttivo A.I.S.EA
 

 
Egr. Dottori, Gentili dottoresse,
 
con il nuovo anno ormai avviato, vorrei aggiornarvi brevemente sulle più recenti novità riguardo alla ricerca genetica, soprattutto a seguito del Workshop Internazionale sull’Emiplegia Alternante, svoltosi a Genova lo scorso 11 Novembre.
 
Come ricorderete, in parallelo al Workshop, congiuntamente alla associazione francese AFHA abbiamo organizzato un Meeting dei gruppi genetici che attualmente in Europea sono impegnati nella ricerca sull’Emiplegia Alternante.
Hanno partecipato all’incontro il Prof. Giovanni Neri e la Professoressa Fiorella Gurrieri (Istituto di Genetica Medica, Policlinico Gemelli - Università Cattolica di Roma), il dottor Arn Van den Maagdenberg e la sua collaboratrice Boukje de Vries (Leiden University Medical Center , the Netherlands), la dottoressa Sophie Nicole dell’INSERM di Parigi, il dottor Michael Rotstein (Pediatric Movement Disorders, The Pediatric Neurology Unit and Child Development Center, Tel Aviv Sourasky Medical Center), la dottoressa Maria Teresa Bassi (del Laboratorio di Genetica Molecolare dell'Istituto Scientifico E. Medea di Bosisio Parini, responsabile della Biobanca I.B.AHC) e le dottoresse Loddo e Valentini dell’Istituto CSS-Mendel di Roma.
Grazie a questo incontro, un accordo di collaborazione è stato ottenuto tra i gruppi genetici partecipanti, perfezionatosi poi tramite contatti successivi, per la costituzione di un consorzio europeo per la ricerca genetica sull’Emiplegia Alternante e nello specifico, per la realizzazione di uno studio collaborativo dell’esoma nei pazienti europei.
 
Per la parte italiana, prosegue positivamente lo studio dell’esoma a cura della professoressa Gurrieri e del Professor Neri, i cui risultati preliminari (sequenziamento del DNA di un primo gruppo di sei pazienti dalla Biobanca I.B.AHC con il finanziamento di A.I.S.EA) sono stati presentati al Workshop.
Attualmente è in corso la seconda fase dello studio, con l’utilizzo di ulteriore materiale dalla Biobanca I.B.AHC (dei sei pazienti e dei loro genitori) e il finanziamento dell’associazione francese AFHA, ottenuto anche in virtù dell’accordo di collaborazione appena citato.
 
Anche a nome della Professoressa Gurrieri e del Professor Neri sono inoltre lieta di annunciarvi che un progetto di ricerca, come proseguimento di questo studio, è stato da loro presentato all’ultimo Bando Telethon che si è chiuso lo scorso 12 Gennaio.
Oltre ad A.I.S.EA anche AFHA risulta tra i collaboratori esterni di questo progetto, avendo l’associazione francese anche garantito la disponibilità a fornire su richiesta i campioni della Biobanca francese per l’Emiplegia Alternante.

Riguardo al Workshop, nell’Area Documentazione del sito pubblico I.B.AHC
www.ibahc.org (accesso tramite registrazione e login, nel Menu “Altre Informazioni”) sono disponibili le presentazioni effettuate e un resoconto preliminare. Al più presto, caricheremo anche i filmati di tutti gli interventi, sia in lingua originale che tradotti.
Altri articoli riguardo al Workshop sono disponibili sul nostro blog a questo link Workshop Internazionale AHC 2011
 
Vi ringrazio tutti per l’attenzione e la sempre sollecita collaborazione, e vi saluto molto cordialmente.
Rosaria Vavassori, Presidente
 

 
A.I.S.EA Onlus
Associazione Italiana per la Sindrome di Emiplegia Alternante
Via Sernovella, 37
23878 Verderio Superiore (LC)
Tel. e Fax 039 95 180 46
 
 I.B.AHC – Biobanca e Registro Clinico per l’Emiplegia Alternante
un servizio per lo sviluppo della ricerca su questa malattia rara
 
Durante il Workshop Internazionale sull’Emiplegia Alternante, la Professoressa Gurrieri ha presentato un aggiornamento riguardo allo studio con sequenziamento dell’esoma, secondo questo diagramma temporale. Lo studio utilizza i campioni ricevuti dalla Biobanca I.B.AHC
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Di Admin (del 16/01/2012 @ 10:05:05, in Testimonianze, linkato 444 volte)


Lettura del racconto
"La Fotografia - Storia di Alberto"
tratto dal Libro
"CONTROVENTO - I Malati Rari raccontano solitudine e coraggio"
link
scritto dalle Dottoresse Mirella Taranto
e Domenica Taruscio
edito dall'Istituto Superiore di Sanità.

Il racconto descrive l'esperienza di vita con l'Emiplegia Alternante, una grave malattia neurologica molto rara.

Ringraziamo di cuore la dottoressa Taranto, che ha scritto questo racconto, per aver rinunciato a tutti i diritti d'autore per la sua pubblicazione sui siti A.I.S.EA e per la sua distribuzione su CD

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Preliminary Report

International Workshop on Alternating Hemiplegia of Childhood
Genoa, 11 November 2011

On Friday 11 November, in the beautiful Villa Quartara of the Benedictine Abbey “della Castagna” in Genoa, home of the International Center for Studies and Training “Giannina Gaslini – CISEF”, the International Workshop on Alternating Hemiplegia of Childhoodwas held.


The Villa Quartara of the Benedictine Abbey “della Castagna” in Genoa
left picture, on the ground floor, the doors of three rooms where the Workshop was held
right picture, one of the beautiful rooms of the villa used as a buffet area

The Workshop was organized by the Scientific Institute IRCSS G. Gaslini in Genoa in collaboration with A.I.S.EA Onlus www.aisea.org, the Association of the Italian patients affected by Alternating Hemiplegia AHC, a severe neurological disease (50 cases in Italy, less than 1,000 worldwide).
Professor Edvige Veneselli, Director of the Department and University Chair of Child Neurology of the Gaslini Institute, was responsible for the scientific direction of the Workshop, in collaboration with all the Scientific Committee of the Association; the event was sponsored by A.I.S.EA and AFHA
www.afha.org, the association of the French patients affected by AHC.


Professor Veneselli, on the left, officially opens the Workshop welcoming all the participants

The Workshop was attended by many families, doctors and researchers, both Italian and European, and was very productive in terms of news about the research and the care of the patients affected by this rare disease.
Many high-level scientific contributions have been provided. The Workshop began with a lecture by Professor Brian Neville, Professor Emeritus at the University College of London: in addition to providing a general overview of the disease, he pointed out how its impact on the quality of life of the patients and their families is dramatic, mainly because of its extreme variability and unpredictability. Many times, all this makes also the relationship between doctor and patient very difficult and conflicting.


Professor Brian Neville, of the University College of London, President of the European Network for the Research on Alternating Hemiplegia ENRAH

The whole morning was then dedicated to an update and insights into the pathogenetic hypotheses and the clinical and therapeutic aspects: the typical paroxysmal manifestations of the disease, the non paroxysmal manifestations, the clinical criteria for diagnosing in the absence of any instrumental markers, the opportunity to turn the attention to new classes of drugs, in addition to those traditionally used until now, all of which are targeted only to alleviate the symptoms of the disease, since there is not yet a specific definitive treatment.
In the afternoon the research activities currently underway have been presented, to identify the causes of Alternating Hemiplegia; among these activities, in particular, the genetic research projects based on the exome sequencing, on the genomic analysis using CGH-Array, and the screening of candidate genes. Most of these projects take place in Italy, promoted and supported by A.I.S.EA, in collaboration with its Scientific Committee.


Doctor Michael Rotstein, di Tel Aviv, one of the authors of the scientific article published about the GLUT1 as a candidate gene for Alternating Hemiplegia


Professor Fiorella Gurrieri, of the University Cattolica in Rome, director, together with Professor Giovanni Neri, of the research project based on the exome sequencing in the patients participating to the Biobank and Clinical Registry for Alternating Hemiplegia I.B.AHC

The project I.B.AHC – Biobank and Clinical Registry for Alternating Hemiplegia www.ibahc.org has also been presented, coordinated and funded by A.I.S.EA, with the objective to efficiently support the research, by making available, to all the interested researchers in Italy and abroad, the clinical data and biological samples of as many patients as possible with a validated diagnosis of AHC.


The list of the available clinical data and biological samples is consultable on the public website of the service I.B.AHC – Biobank and Clinical Registry for Alternating Hemiplegia www.ibahc.org

A due attention was also devoted to the problems related to the social and health care for the patients affected by AHC: both the “White Book for Understanding and Managing this Rare Disease”, written by the experts of the Scientific Committee of A.I.S.EA in collaboration with its families, and the “Guidelines for the Care of the Persons with AHC and their families”, published by the Italian Ministry of Health, have been presented.


One of the many research projects and studies presented during the afternoon session of the Workshop

As a closing contribution, the president of A.I.S.EA presented the initiatives of the association to support its families: among them, a new service of social assistance and a Funding Call for Individual Projects aiming to the development of the assistance and the autonomy of the persons with AHC, organized thanks to the contributions received by the “5 per thousand” (i.e. Italian people can choose a non-profit organization to donate the 5 per 1,000 of their taxes).
The president also talked about the problem of the lack of official acknowledgement of AHC as a Rare Disease by the Italian Health Ministry, pursuant to Ministerial Decree N. 279 for Rare Diseases in 2001, and invited all the participants to sign the European Petition
http://dirittinonregali.altervista.org promoted by the National Committee named "Diritti Non Regali per i Malati Rari" (“Rights not Charity for the Rare Patients”), for the acknowledgement of AHC and of all the unacknowledged Rare Diseases in Italy, that are still without an Exemption Code and without any proper assistance and protections.

In parallel to the afternoon session, also a meeting of the Italian, French and Dutch genetic research groups, affiliated to the European network for Alternating Hemiplegia ENRAH
www.enrah.net was held: as an important result of this meeting the European Consortium for the genetic research on Alternating Hemiplegia, was created, for an increasingly collaborative and large-scale research, with the financial and logistic support of the patients.

Throughout the day, the children and young people of A.I.S.EA had access to a reserved confortable room where they could relax, watch the TV and play with the animation team of the Rangers of Genoa Sestri.

The Workshop was a success, having not only provided an update regarding the current scientific and medical information on Alternating Hemiplegia, but having also stimulated new ideas and initiatives for the progress of the research of its causes and of the care of the affected patients.
In view of this, together with the scientific direction of the workshop, A.I.S.EA decided to publish the proceedings of the Workshop in English, and to diffuse them at the international level.

The next day, Saturday, November 12, the meeting of the European patient representatives was held, to make a point of the situation regarding the development and support of the international research on Alternating Hemiplegia, especially with the forthcoming end of the EU funded project nEUroped - the European Network for Rare Neuropediatric Diseases, which includes also AHC.


In addition to the Italian families of A.I.S.EA , also the representatives of the French, German, Spanish, Irish and Icelandic patients attended the workshop and the meeting of the following morning


From the left, the representative of the Spanish Association AESHA and the president of the French Association AFHA that co-sponsored the Workshop together with A.I.S.EA

At the end of the meeting of the patients, all the participants gathered for lunch at a restaurant in front of the sea, thus enjoying also a fantastic view of the sea finally calm, after the terrible floods that struck the city of Genoa the previous week.


Also a warm and bright sun was enlightening this special moment of final closing of the Workshop, as if to witness the creation of an even closer alliance between all the international stakeholders, patients, doctors and researchers engaged in the fight against Alternating Hemiplegia.



In the Documentation Area of the I.B.AHC public website I.B.AHC public website www.ibahc.org the presentations of all the speakers at the Workshop are available; very soon it will also be possible to view the video-recordings of all these presentations both in Italian and in English.
To access the Documentation Area, you must register and then login to it (Option "Login/Registration" in the Menu "More Information")


On the website of AHCAI - Icelandic association for AHC, its President Sigurdur Hólmar Jóhannesson (Siggi) published a report in English about his participation to the Workshop.
You can read it at this link.

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Recentemente, Paolo Franchini si è cimentato in un’altra iniziativa letteraria, di genere culinario ma sempre a scopo benefico per sostenere la nostra associazione.
Si tratta di un libretto di ricette ispirate ai personaggi dei famosi gialli di Agatha Christie, acquistabile on-line al prezzo di 9,50 Euro.
E' un libretto molto simpatico e assolutamente non impegnativo, che si presta per essere regalato in tutti i periodi dell’anno e per tutte le occasioni.
Il ricavato della sua vendita è interamente devoluto ad A.I.S.EA per sostenere la sua lotta contro l'Emiplegia Alternante; più copie saranno vendute, maggiore sarà il contributo per la nostra associazione.
Potete acquistarlo on-line a questo link ; diffondete anche la notizia e promuovete questo delizioso libro presso i vostri amici e conoscenti. Grazie!!

Acquista on-line il libro per sostenere A.I.S.EA e la ricerca sull'Emiplegia Alternante 

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Gentile Amica/o, posso invitarti a firmare la petizione europea per le malattie rare non riconosciute dallo Stato Italiano?
RICORDA: Puoi firmare anche come semplice sostenitore...
Per prima cosa vai al link...
http://dirittinonregali.altervista.org/
Quindi, una volta che hai preso visione della petizione e ne hai condiviso lo spirito inserisci  il tuo nominativo e il tuo indirizzo email (una email valida!) nei campi 
Name (nome e cognome)
 



Email Address (indirizzo Email Valido)

 
 
Nel campo

MALATTIA RARA NON RICONOSCIUTA DI RIFERIMENTO
 

puoi inserire una delle molte malattie rare non ancora riconosciute come per esempio l'EMIPLEGIA ALTERNANTE  o quella  che desideri sia segnalata.
Per rendere completamente oscurato il tuo nome e la tua email puoi spuntare la casella
Do not display name on website
 
(appariranno solo delle xxxxxxx al posto del tuo nome nell'elenco pubblico dei firmatari della petizione).
La tua sottoscrizione risulterà comunque valida ma il tuo nome non verrà reso pubblico. 
A questo punto premi il pulsante
SIGN THE PETITION
e ti sarà inviata, all'indirizzo email che hai indicato, un messaggio di posta elettronica che dovrai confermare (clicca sul link all'interno del messggio).
ATTENZIONE
alcuni purtroppo dimenticano di andare sulla propria casella di posta elettronica (all'indirizzo email indicato) a confermare la sottoscrizione e il voto non risulta validato per la Commissione Europea.
Ti preghiamo perciò di validare la tua email cliccando sul link nel messaggio che riceverai.
Probabilmente devi attendere da alcuni secondi a qualche minuto prima di ricevere il messaggio automatico che richiede la conferma della sottoscrizione
.
Se tutto è andato a buon fine troverai sul blog la tua sottoscrizione.
GRAZIE e un felice anno dal Comitato promotore.

Orfeo Mazzella
Rosaria Vavassori
Daniela Botta
Elsa Aimone
Luca Romano

Firma la Petizione Europea per il riconoscimento dell'Emiplegia Alternante e di tutte le altre Malattie Rare non riconosciute dallo Stato Italiano

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Ultimo Invito alla Partecipazione dei Pazienti
(Iscrizione entro il 30 Giugno 2012; Fine Raccolta Dati il 30 Settembre 2012)


Lo Studio sulla Qualità di Vita delle Persone con Emiplegia Alternante è un progetto della durata di due anni, interamente finanziato e coordinato da A.I.S.EA Onlus, per il quale è richiesto il contributo attivo di tutto i pazienti.
Obiettivo dello Studio è di identificare le caratteristiche cliniche, i fattori scatenanti, le migliore gestione e il miglior supporto, nonché gli attuali trattamenti in acuto degli episodi parossistici nell’Emiplegia Alternante, che influenzano pesantemente la qualità di vita dei pazienti, sfruttando il Registro Clinico I.B.AHC on line come strumento di supporto alla raccolta, validazione e analisi dei dati.

Lo Studio si basa sulla raccolta sistematica dei dati relativi a tutti i tipi di crisi (non solo emiplegiche, ma anche epilettiche, distoniche, emicraniche, oculomotorie, …) che si verificano nei pazienti partecipanti allo Studio, durante un determinato periodo di tempo (per almeno tre mesi). In pratica, si richiede ai pazienti di tenere il diario delle proprie crisi in modo controllato e sistematico.
I dati verranno forniti direttamente dai pazienti, attraverso l’inserimento nel Registro Clinico I.B.AHC on line (compilando i campi delle specifiche pagine web dal proprio computer collegato ad Internet), oppure attraverso la compilazione di un modulo cartaceo.
Tutti i pazienti sono invitati a partecipare, contribuendo ad aumentare la quantità finale dei dati da analizzare riguardo alle caratteristiche delle crisi nell’Emiplegia Alternante, rendendo così più significativi e determinanti i risultati dello Studio.

I pazienti che stanno già partecipando al Registro Clinico e Biobanca I.B.AHC www.ibahc.org, non devono fare altro che iscriversi allo Studio inviando una email con Oggetto "Studio sulla Qualità di Vita" all'indirizzo info@ibahc.org.
Risponderemo loro, inviando tutte le istruzioni su come inserire i propri dati per lo Studio e ogni altra informazione necessaria.

C'è tempo fino al 30 Giugno 2012 per iscriversi; il termine per la raccolta dei dati delle crisi è stato spostato al 30 Settembre 2012.

Ulteriori dettagli sono disponibili nella Presentazione dello Studio.

Si può scegliere tra due modalità diverse per raccogliere i dati delle crisi:
Vai al Registro Clinico I.B.AHC e accedi con il Nome Utente e la Password che ti saranno stati forniti all'iscrizione dello Studio
 inserendo i dati  delle proprie crisi direttamente
nel Registro Clinico I.B.AHC on-line
attraverso le sue pagine del suo sito web
oppure

compila un modulo cartaceo per ogni crisi che si verifica nel periodo di raccolta dati e alla fine del periodo invia ad A.I.S.EA tutti i moduli compilati
compilando un modulo cartaceo per ogni crisi e inviando poi tutti i moduli compilati ad A.I.S.EA alla fine della raccolta dati

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Di Admin (del 05/01/2012 @ 10:54:02, in Testimonianze, linkato 490 volte)

Sono un Educatore Professionale che lavora da molti anni presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Varese.
Nello scorso numero di questo notiziario ho scritto circa la mia esperienza educativa con Arnela, bambina affetta da Emiplegia Alternante.
Ho accettato volentieri la richiesta che mi è stata rivolta dai genitori di Lorenzo di scrivere qualche riflessione sull’intervento educativo domiciliare che ho svolto con Lorenzo stesso a partire da marzo del 2009.
Prima di iniziare il mio intervento con Lorenzo mi sono posto alcuni interrogativi che riguardavano le problematiche connesse alla patologia di Lorenzo, soggetto a crisi imprevedibili che andavano riconosciute e possibilmente anticipate.
Tuttavia mi sentivo pronto ad affrontare questa sfida forte dell’esperienza maturata lavorando con Arnela in questi anni e, delle informazioni raccolte su Lorenzo negli incontri avuti con il suo medico Neuropsichiatra, la sua terapista e i suoi genitori.
L’incontro con i genitori di Lorenzo mi ha dimostrato quanto siano persone molto attente, che si dedicano con grande dedizione e cura al proprio figlio. Sono tutt’ora impegnati a sostenere le attività dell’AISEA e chiedono sempre di essere “protagonisti”, a fianco degli operatori sanitari e scolastici, nella definizione dei percorsi di presa in carico clinica e riabilitativa in cui Lorenzo è stato ed è ancora coinvolto.
Come viene bene raccontato dalla mamma Silvia sulle pagine dell’ultimo numero di questo notiziario, a Lorenzo è stata diagnosticata precocemente l’Emiplegia Alternante così lei e suo marito si sono potuti attivare fin da subito perché Lorenzo potesse ricevere tutte le cure specialistiche e riabilitative necessarie.
Quando ha avuto inizio l’intervento educativo, Lorenzo aveva 7 anni, frequentava la I° classe della Scuola Primaria di primo grado e aveva iniziato da alcuni mesi un intervento riabilitativo ambulatoriale di logopedia.
Con i genitori ci accordammo per inserire l’intervento in uno dei pomeriggi in cui Lorenzo non aveva il rientro scolastico. Questo intervento fu deciso poiché i genitori avevano notato che dopo l’inizio della scuola Lorenzo aveva rafforzato ancora di più la richiesta della presenza materna, per cui convenimmo che sarebbe stato importante tentare di emanciparlo in questo senso.
L’obiettivo allora era chiaro: sostenere e accompagnare Lorenzo in un percorso di crescita e di acquisizione di una maggior sicurezza e autonomia accompagnando i genitori ad accettare di affidare il figlio alle cure e alle attenzioni di altri adulti. Obiettivo molto ambizioso considerando le particolari caratteristiche dell’Emiplegia Alternate.
Vorrei a questo punto proporre alcune riflessioni generali rispetto alla specificità, alle problematiche e alle opportunità che può offrire un intervento educativo domiciliare.
Innanzitutto l’educatore deve tener in considerazione due aspetti. Da un lato deve rispondere all’esigenza di instaurare una relazione con il bambino che esprime bisogni, desideri, capacità e d’altra parte deve necessariamente confrontarsi con un sistema familiare naturalmente connotato da molteplici variabili relazionali, sociali e culturali.
L’educatore che svolge il suo lavoro nello spazio privato di un’abitazione si trova ad operare infatti in un contesto che non può controllare poiché questo non è il luogo conosciuto e strutturato del Servizio dove il “setting” è ben definito e organizzato.
Inoltre, inserirsi all’interno di un sistema familiare richiede all’educatore una particolare attenzione ed abilità nel muoversi “in punta di piedi” e nel presentarsi come un “adulto affidabile” sia per il bambino che per il genitore, poiché quest’ultimo deve accettare di affidargli una parte delle funzioni e dei compiti che normalmente assolve personalmente con il proprio piccolo.
Inoltre, attraverso la sua presenza all’interno della famiglia, nell’offrire in primo luogo al bambino “ascolto e dialogo”, l’educatore finisce per presentarsi come un modello possibile di adulto anche per i genitori. Infatti, i contatti che frequentemente avvengono tra l’educatore e i genitori nell’ambiente domestico, possono essere utilizzati da questi ultimi per osservare un altro modo di essere e di fare con il bambino.
Tutto ciò nella consapevolezza che non esiste un modo giusto o sbagliato di rispondere alle richieste del bambino ma che questo processo deve essere dinamico e quindi frutto di una continua ricerca di modalità ed equilibri che si possono modificare nel tempo e in relazione al mutare dell’età e delle nuove esperienze che il bambino fa nel suo percorso di crescita (scuola, oratorio,ecc.)
Le domande, gli sguardi, le risposte dell’educatore, il suo modo di relazionarsi con il bambino che si manifestano nel contesto di vita quotidiana possono essere occasioni per il genitore di pensare e ripensare al proprio modo di relazionarsi al figlio confermandolo o modificandolo se lo ritiene necessario.
Viene così offerto un modello nuovo possibile, senza giudizio né imposizione, e l’adulto come il bambino, può osservarlo e integrarlo oppure lasciarselo “scivolare addosso”. Occorre avere ben presenti questi aspetti per far sì che l’intervento educativo domiciliare possa trasformarsi in un’offerta di aiuto al bambino consentendogli, partendo dal suo ambiente affettivo conosciuto, di poter “tirar fuori” le competenze e le capacità acquisite.
Il bambino, libero da “costrizioni” esterne, ha così la possibilità di esprimere se stesso: “chi sono io”, “che cosa voglio” in relazione all’età e al momento specifico del proprio sviluppo. Rispetto al percorso intrapreso con Lorenzo si sono alternati periodi positivi, in cui tutti noi (Lorenzo, i genitori ed io) abbiamo trovato un’intesa comune, ad altri in cui alcune difficoltà di Lorenzo e probabilmente i miei limiti di comprensione hanno provocato situazioni in cui si sono resi necessari dei chiarimenti.
Quando Lorenzo ha iniziato la frequenza alla 2° classe ha aumentato il tempo di permanenza a scuola e di conseguenza l’intervento educativo andava a sovrapporsi all’attività scolastica. Lorenzo non sembrava gradire questa situazione e quindi abbiamo pensato di sospendere l’intervento ricercando nuovi tempi.
Al termine dell’anno scolastico si è deciso per un intervento educativo domiciliare con uscita sul territorio. La casa non era più la sede dei nostri incontri, ma un luogo da cui partire per poi aprirsi ad esperienze esterne alle mura domestiche avvalendosi delle opportunità offerte dal territorio limitrofo.
Lorenzo ha mostrato di gradire la nuova proposta attivandosi in prima persona nella scelta dei luoghi e degli ambienti presso cui recarsi.
Voglio concludere con un’ultima riflessione: ritengo sia molto importante che ogni percorso terapeutico, ogni percorso riabilitativo e ogni percorso scolastico debbano trovare dei momenti di scambio e di integrazione, non per dimostrare chi fa meglio e di più, ma in una prospettiva di collaborazione e confronto. Perché si comporta così? perché agisce in questo modo in questo contesto? che cosa vuole comunicare? cosa suscita in me (adulto) questo suo comportamento? sono domande che tutti dovrebbero porsi nel momento in cui ci si avvicina ad un bambino e in particolar modo ad un bambino “imprevedibile” come può essere chi è affetto da Emiplegia Alternante.

Mario Cremona
Educatore Professionale

Lorenzo con la sua educatrice al centro estivo che ha potuto frequentare grazie al contributo del Bando A.I.S.EA 2010
Lorenzo con la sua educatrice al centro estivo che ha potuto frequentare grazie al contributo del Bando A.I.S.EA 2010 per l'autonomia e l'integrazione sociale delle persone con Emiplegia Alternante

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Pagine: 1
La malattia
L'Emiplegia Alternante è una grave malattia neurologica molto rara; i casi conosciuti in tutto il mondo sono meno di 500.
L'Emiplegia Alternante si manifesta entro il primo anno di vita e persiste nell'età adulta, provocando una grave disabilità motoria, visiva e psico-intellettiva.
Non si conoscono ancora le cause della malattia e non esiste una cura efficace.

A.I.S.EA
A.I.S.EA Onlus è l'associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti dall'Emiplegia Alternante e gli amici disponibili a dare il loro contributo nella lotta contro la malattia.
I suoi obbiettivi sono:sostenere ed informare le famiglie, diffondere la conoscenza della malattia, promuovere la ricerca di una cura efficace.
A.I.S.EA Onlus opera in stretta collaborazione con il suo Comitato Scientifico e si avvale della consulenza di vari esperti nell'ambito scientifico e socio-sanitario.